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Parco Budenheim (ex Prato Fiera)

Parco Budenheim si trova racchiuso fra l’antico tracciato della linea ferroviaria Verona-Legnago (che passava per Dossobuono – Vigasio – Isola della Scala) a nord, via Prato Fiera a sud, Largo degli Alpini a est e via Cavour a ovest (tratto urbano della ss.12 anticamente detta via Romana).


Descrizione

Al suo interno è ancora chiaramente identificabile un disegno progettuale originario, riportato anche nelle cartografie d’epoca. Grazie alla sapiente piantumazione di alberi, il parco riporta infatti una pianta ovale, al cui interno si sviluppano due viali ortogonali lungo i due assi dell’ellisse, viali che si incrociano al centro del parco identificato con uno slargo circolare. Il viale maggiore ha direzione est-ovest e conserva ancora i platani originari ormai centenari. Il viale minore ha direzione nord-sud e conserva i platani originari solo nel braccio sud.

Il parco venne a formarsi sulla porzione di terreno rimasto racchiuso fra il centro urbano, l’antica strada per la località Boschi (oggi largo degli Alpini) e la linea ferroviaria Verona-Legnago, la cui inaugurazione avvenne il 6 agosto 1877[1] e la cui “vecchia” stazione ferroviaria è stata demolita pochi decenni fa per far posto al moderno cavalcaferrovia per Casalbergo. Questa primigenia stazione venne a interrompere la strada per i Boschi, il cui troncone urbano venne chiamato in origine “viale Stazione”, per l’appunto.

Il parco, assente nel catasto napoleonico e nel catasto austriaco, è presente invece in una mappa catastale del 1912, già piantumato con lo schema che conserva ancora tutt’oggi. Il parco venne quindi creato a servizio, decoro e completamento della stazione ferroviaria della linea Verona-Legnago, in un arco di tempo compreso pertanto fra il 1877 ed il 1912. Il suo asse maggiore era in linea, come lo è tutt’oggi, con altro edificio ferroviario di complemento alla stazione, forse abitazione dei ferrovieri, che ancora oggi esiste in Largo degli Alpini.

Questo tracciato ferroviario venne deviato verso sud appena oltre la “vecchia” stazione per improntare il collegato con la futura linea Bologna-Verona, che in quel momento era in costruzione. Tale deviazione non intaccò la struttura del parco. La linea Bologna-Verona giunse a Isola della Scala con lavori appaltati il 6 giugno 1912 e inaugurati il 31 maggio 1914[2]. La nuova stazione, che è l’attuale ancora esistente, venne posta in viale Ungheria.

Diversa sorte è toccata alla linea ferroviaria Verona-Legnago, il cui tratto Dossobuono-Isola della Scala è stato chiuso nel 1986[3].

Caduta in disuso la “vecchia” stazione della linea Verona-Legnago, il parco trovò fin da subito una nuova destinazione come luogo di esposizione della fiera ovvero del mercato del bestiame. La fiera si teneva il terzo venerdì di Marzo, il venerdì precedente all’ultima domenica di luglio ed il primo venerdì di ottobre[4].

Una cartolina d’epoca del 1917 testimonia la presenza della fiera del bestiame nel parco[5]. Non è escluso pertanto che la fiera fosse effettuata in questo parco già dagli anni precedenti. Si notino i platani appartenenti ai due viali principali che appaiono già di una certa età e che con un confronto con gli attuali sono quasi sicuramente gli stessi, stabilendone così una datazione più che centenaria.

Fu da questo momento che il parco venne chiamato Prato Fiera, nome che conservò fino al 1994, anno in cui cambiò denominazione venendo intitolato “Parco Budenheim” in onore della omonima cittadina tedesca[6], situata nel Landkreis di Magonza-Bingen, con la quale Isola della Scala è gemellata dal 1991. Tuttavia ancora oggi la strada che delimita il parco a sud è denominata “via Prato Fiera”.



[1] E. Luciani, Gli anni Ottanta e Novanta: aspetti politici e sociali. In ISOLA DELLA SCALA, Territorio e società rurale nella media pianura veronese, a cura di Bruno Chiappa. Vago di Lavagno 2002, pag. 305.

[2] Rivista Tecnica delle Ferrovie Italiane. Roma 1913, pag. 30.

[3] Tratto dal sito: www.csrnet.it/isola/ferrovie.htm. />
[4] Annuario d'Italia. Anno XXXIV. Roma 1896, p. 1312.

[5] Tratta dal sito
www.csrnet.it/isola/principaleisola.htm. />
[6] F. Vecchiato, I gemellaggi a Verona dal primo dopoguerra all’assessorato di Riccardo Caccia (1952-2002), Verona 2002, p. 52.

Accesso libero

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Isola della scala

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Pagina aggiornata il 27/11/2023 11:49:00

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